BLOG

Torbjørn Rødland, un tocco che può cambiare la vita.

Avete tempo ancora qualche settimana, per visitare la mostra “The Touch That Made You” del fotografo norvegese Torbjørn Rødland. Precisamente, fino al 20 Agosto nello spazio  espositivo dell’Osservatorio di Fondazione Prada. In esposizione: più di 40 fotografie e 3 video. 

“The Touch That Made You” è stata per la prima volta presentata dalla Serpentine Galleries di Londra lo scorso anno. La mostra, curata da Hans Ulrich Obrist e Amira Gad, giunge a Milano non come copia ma in una sua nuova personalissima veste. I curatori, infatti, hanno tenuto a precisare che: “queste opere non sono semplicemente prese, impacchettate, spedite e messe in un’altra sede”. Rispetto alla mostra di Londra i lavori sono stati esposti tramite l’utilizzo di strutture di legno dall’aspetto volutamente incompiuto per fondersi al meglio con il sofisticato concetto di fotografia dell’artista Rødland. 

Per quanto riguarda il titolo, ha dichiarato l’artista stesso: “The Touch That Made You, rimanda ai processi analogici: il tocco della macchina fotografica, il tocco della luce che colpisce la pellicola, il tocco dei liquidi che scorrono sulla pellicola durante lo sviluppo. È una cosa che collego alla complessità e all’intimità di alcuni soggetti, gli incontri tra due individui o tra oggetti e corpi”. Torbjørn Rødland non scatta delle semplici fotografie, il suo è un lavoro in grado di congelare il tempo, anche secondo il curatore Obrist. 

Durante il percorso espositivo ci si “scontra” con ritratti, nature morte e paesaggi in cui la chiarezza e l’immediatezza delle immagini commerciali, più da studio, assumono uno sguardo personale e poetico. L’artista vuole far scoprire allo spettatore qualcosa di nuovo, ipnotizzandolo e colpendolo, costringendolo così a confrontarsi con quello che ha davanti, anche se può alle volte risultare disturbante e scomodo. Le parti anatomiche, gli oggetti quotidiani, gli elementi naturali e i feticci ambigui sono le fondamenta delle immagini di Rødland. Fotografia dopo fotografia entra in atto una sfida, continua, contro alle convenzioni stilistiche della fotografia classica. Un continuo andare controcorrente è quello di Torbjørn Rødland. “The Touch That Made you” altro non è che un personalissimo immaginario visivo, in grado di donare ad ogni singolo scatto un valore, non solo visivo, anche inconscio, emotivo e perfino tattile. La mostra vuole provocare nello spettatore una reazione ambivalente. Attrazione e repulsione, intimità e diffidenza. “Un tocco, uno scatto, può cambiare la vita, sia che tu lo voglia oppure no”.

 

Orari:

Lunedì – Mercoledì – Giovedì: 10:00 – 19:00

Venerdì – Sabato – Domenica: 10:00 – 21:00

Chiuso il martedì.

Biglietti:

Intero 15 €

Ridotto 12 €

The Bow ©

Immagine correlata

C.B

 

“The touch that made you” by the Norwegian photographer Torbjørn Rødland. Precisely, until 20 August in the exhibition space of the Prada Foundation Observatory. On display: more than 40 photographs and 3 videos.

“The Touch That Made You” was presented for the first time by the Serpentine Galleries in London last year. The exhibition, curated by Hans Ulrich Obrist and Amira Gad, arrives in Milan not as a copy but in a new and very personal look. The editors, in fact, have made it clear that: “these works are not simply taken, packaged, sent and put in another place”. Compared to the London exhibition, the works were exhibited through the use of intentionally unfinished wooden structures to blend in well with the sophisticated concept of photography by the artist Rødland.

Regarding the title, said the artist himself: “The Touch That Made You, refers to the analog processes: the touch of the camera, the touch of light that hits the film, the touch of fluids that flow on the film during the development. It is something that connects the complexity and intimacy of some subjects, the encounters between two individuals or between objects and bodies “. Torbjørn Rødland does not take simple photographs, his work is able to freeze time, also according to the curator Obrist.

During the exhibition, there is “clashing” with portraits, still lifes and landscapes in which the clarity and immediacy of commercial, more studio images take on a personal and poetic look. The artist wants to make the viewer discover something new, hypnotizing and hitting him, thus forcing him to confront what he has before him, even though it can sometimes be disturbing and uncomfortable. The anatomical parts, everyday objects, natural elements and ambiguous fetishes are the foundations of Rødland’s images. Photography after photography enters a challenge, continues, against the stylistic conventions of classical photography. A continuous going against the current is Torbjørn Rødland. “The Touch That Made you” is nothing but a very personal visual imaginary, able to give to every single shot a value, not only visual, even unconscious, emotional and even tactile. The exhibition aims to provoke an ambivalent reaction in the spectator. Attraction and repulsion, intimacy and mistrust. “A touch, a click, can change your life, whether you want it or not”.

 

Timetables:

Monday – Wednesday – Thursday: 10:00 – 19:00

Friday – Saturday – Sunday: 10:00 – 21:00

Closed on Tuesday.

Tickets:

Full € 15

Reduced € 12

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...