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MIART2018 Fermata Portello

Anche quest’anno aprile è Miart. Fermata Portello (M5, lilla), Fieramilanocity (gate 5 padiglione 3), a un passo dal nuovissimo quartiere di City Life, venerdì 13 aprile ha aperto la fiera dell’arte milanese che ogni anno raduna le più importanti gallerie locali e internazionali. Al comando, per il secondo anno, il direttore Alessandro Rabottini che vanta una carriera come curatore prima al GAMeC di Bergamo e poi al MADRE di Napoli con collaborazioni anche per il PAC, Villa Necchi e la Triennale. Come un vero palinsesto artistico Milano si è riempita di artisti e mostre brillanti come Teresa Margolles al PAC, Matt Mullican all’Hangar Bicocca, Franco Mazzucchelli al museo del 900, Barry X Ball al Castello Sforzesco e a Villa Panza e Jimmie Durham alla Fondazione Adolfo Pini. Non mancano anche gli interventi del fuori salone come l’opera Sacrilege di Jeremy Deller. L’installazione voluta dalla Fondazione Nicola Trussardi, sotto la curatela di Massimiliano Goni, si colloca nel parco di City Life e altro non può essere se non un’attrattiva per i più piccoli, lasciando i più grandi ancora interdetti davanti a una struttura gonfiabile di 35 metri a riproduzione ludica del sito archeologico di Stonehenge (Uk). Più accattivante l’opera Resilienza di Christian Balzano, un toro rovesciato di 3 metri che, in occasione della personale dell’artista presso la sede Banca Generali Private (Piazza sant’Alessandro 4, fino al 27 aprile 2018), si posiziona al centro di Via Torino.

Tornando al Portello e al vero fulcro artistico, quest’anno si può notare un pubblico non più solo di “addetti ai lavori” osservando un sempre maggiore interesse popolare per la “difficile” arte contemporanea. La fiera raccoglie 176 espositori e ben 40 importanti Big della scena artistica internazionale come Massimiliano Gioni, Ippolito Pestellini Laparelli (mediatore culturale della prossima Manifesta a Palermo), Kathryn Weir (Capo dello Sviluppo Culturale, Centre Pompidou di Parigi). Sei le sezioni in cui si collocano le Gallerie selezionate, ognuna con una curatela ad hoc: Established Masters (comprende la suo interno Established Contemporary e Established First Step), Emergent, Decades, Generations, Object, On Demand. Colpisce la freschezza e il dinamismo delle opere esposte nelle Gallerie internazionali della sezione Emergent, curata da Attilia Fattori Franchini, con a capo un discreto numero di espositori italiani (1/4 degli espositori della sezione). Qui si evidenziano le Gallerie Öktem Aykut (Istanbul), Gallleriapiù (Bologna) e Dittrich & Schlechtriem (Berlino). Imperdibili per la sezione Decades, la Galleria Spazia (Bologna) con Giulio Turcato (1960), e la Galleria Gian Enzo Sperone (Sent – New York) che presenta una personale su Enrico Prampolini (1940).

Nel complesso un’esposizione ricca che sa mostrare Milano per quello che è, ovvero un polo artistico attivo e di successo. L’esposizione tiene gli occhi ben piantati verso un futuro sempre più globale che, per fortuna, non sa dimenticarsi del passato.

 

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Per maggiori info: http://www.miart.it/it

 

Also this year, April is Miart. Stop Portello (M5, lilac), Fieramilanocity (gate 5 pavilion 3), one step away from the new district of City Life, Friday April 13 opened the Milanese art fair that every year gathers the most important local and international galleries. For the second year, director Alessandro Rabottini has a career as a curator first at the GAMeC in Bergamo and then at the MADRE in Naples with collaborations also for the PAC, Villa Necchi and the Triennale. As a true artistic palimpsest, Milan was filled with artists and brilliant exhibitions like Teresa Margolles at PAC, Matt Mullican at Hangar Bicocca, Franco Mazzucchelli at the 900 museum, Barry X Ball at Castello Sforzesco and at Villa Panza and Jimmie Durham at the Adolfo Pini Foundation. There is also no shortage of out-of-salon interventions such as Jeremy Deller’s Sacrilege work. The installation commissioned by the Fondazione Nicola Trussardi, under the curatorship of Massimiliano Goni, is located in the City Life park and it can not but be an attraction for children, leaving the larger ones still banned in front of an inflatable structure of 35 meters to playful reproduction of the archaeological site of Stonehenge (UK). The work Resilienza by Christian Balzano, an upside-down bull of 3 meters which, on the occasion of the artist’s staff at the Banca Generali Private headquarters (Piazza Sant’Alessandro 4, until 27 April 2018), is positioned at the center of Via Torino.

Returning to the Portello and the true artistic fulcrum, this year we can see an audience no more than just “insiders” observing an ever greater popular interest for the “difficult” contemporary art. The fair brings together 176 exhibitors and 40 major Big names from the international art scene such as Massimiliano Gioni, Ippolito Pestellini Laparelli (cultural mediator of the next Manifesta in Palermo), Kathryn Weir (Head of Cultural Development, Center Pompidou in Paris). Six sections in which the selected galleries are located, each with an ad hoc curation: Established Masters (includes its interior Established Contemporary and Established First Step), Emergent, Decades, Generations, Object, On Demand. Affects the freshness and dynamism of the works on display in the International Galleries of the Emergent section, curated by Attilia Fattori Franchini, led by a fair number of Italian exhibitors (1/4 of the exhibitors in the section). The Galleries Öktem Aykut (Istanbul), Gallleriapiù (Bologna) and Dittrich & Schlechtriem (Berlin) stand out. Not to be missed for the Decades section, the Galleria Spazia (Bologna) with Giulio Turcato (1960), and the Gian Enzo Sperone Gallery (Sent – New York) which presents a personal exhibition on Enrico Prampolini (1940).

Overall a rich exhibition that knows how to show Milan for what it is, or an active and successful artistic center. The exhibition keeps its eyes firmly planted towards an increasingly global future that, fortunately, can not forget the past.

For more info: http://www.miart.it/it

 

The Bow ©

S.V

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