BLOG Uncategorized

Meccaniche della Meraviglia, ritrovare l’innovazione nel tempo.

Lana da materasso infeltrita, un fachiro su coni gelato e trittici enormi. Questi i tre punti focali per definire la rassegna d’arte “Meccaniche della Meraviglia”, giunta alla sua dodicesima edizione.

La mostra, giunta recentemente a termine, ha portato nella città di Brescia, una ventata di aria fresca. Soprattutto contemporanea. Albano Morandi, il curatore, già noto nel bresciano, nelle maggiori capitali europee, negli  Stati Uniti e in Asia ha tenuto più di 150 mostre.

“Qui non c’è assolutamente nulla d’insolito per quanto io possa vedere. Eppure ardo dalla curiosità e dalla meraviglia.”

Una citazione di Beckett con cui Morandi ama descrivere il suo operato d’artista e da curatore. Ci riesce a pieno. “Meccaniche della Meraviglia” è influenzata dal pensiero di Joseph Beuys, sostenitore dell’opera d’arte come “scultura sociale”. Altra linea guida della mostra è il concetto di “fusione”. Fusione dello spazio espositivo con l’opera d’arte. Si punta a creare un tutt’uno che funziona stupendamente, coinvolgendo lo spettatore.

La mostra si snoda sinuosamente per le vie della città, partendo da contrada Santa Croce e terminando in Via Moretto.

renna_laura_ovale
“Ovale” – Laura Renna

Palazzo Averoldi è la prima tappa. Qui si trova l’esposizione dell’artista Laura Renna maestra nell’utilizzo di materiali di nicchia come la lana. L’opera che colpisce maggiormente è sicuramente “Ovale” un tappeto stile “centrino”, lavorato all’uncinetto creato dalla stessa Renna tramite l’utilizzo della lana infeltrita dei materassi.

 

 

Gabriele-Picco-Il-Buddha-aiutato-2018.-Courtesy-the-artist
“Il Buddha aiutato” – Gabriele Picco

La seconda tappa è decisamente la star della mostra. All’interno della Croceria di San Luca, ex ospedale, troviamo l’artista  Bresciano, corteggiato anche all’estero, Gabriele Picco. Come si entra nel grande salone dall’alto soffitto si percepisce subito un “profumo di casa”. I colpevoli: i 57 mila coni gelato appuntiti come spine su cui poggia l’opera scultorea di polistirolo di 16 metri “Frank il Fachiro”. L’opera, intitolata “Dovrei smetterla di origliare le falene” è diventata subito social e virale anche su Instagram. L’artista voleva stupire e ci è pienamente riuscito. Per questo motivo l’installazione resterà esposta fino a fine maggio, che da programma avrebbe invece dovuto essere smantellata il 25 marzo. Nelle altre stanze della Croceria, si trovano crocifissi dall’aria ironica, un Buddha trafitto da ansiolitici ed il Monumento al cavallo triste. Finalmente il talento di Picco, riconosciuto già anni fa dal MoMa di New York (che possiede in collezione alcuni suoi lavori) è stato riconosciuto anche dalla sua città natale.

 

Gabriele-Picco-Frank-il-fachiro-2018.-Courtesy-the-artist
“Dovrei smetterla di origliare le falene” – Gabriele Picco
Gabriele-Picco-Monumento-al-cavallo-triste.-Courtesy-the-artist
“Monumento al cavallo triste” – Gabriele Picco

“Meccaniche della Meraviglia” termina a colori, al MO.CA Centro per le Nuove Culture. Espone Il cinese Ruben Pang, un artista controcorrente. Crea un trittico di circa cinque metri, colmo di citazioni. Esalta il colore ed emoziona libero da ogni costrizione e tabù.

28034827_10156137637779282_1944576149_o
“Trittico” – Ruben Pang

Con “Meccaniche della Meraviglia” si è portato il contemporaneo a spasso per la città. Brescia ed i suoi abitanti hanno accolto con grande piacere la novità mostrandosi interessati a discapito di chi molto spesso descrive questa come una città “vecchia”. Il merito va alla manifestazione, agli artisti partecipanti ed al curatore che insieme hanno deciso di scommettere sull’arte contemporanea.

 

The Bow ©

C.B

Immagine correlata

 

Felted wool from a mattress, a fakir on ice cream cones and huge triptychs. These are the three focal points to define the “Meccaniche della Meraviglia” art exhibition, now in its twelfth edition.

The exhibition, recently completed, brought a breath of fresh air to the city of Brescia. Above all contemporary. Albano Morandi, the curator, already known in Brescia, in major European capitals, in the United States and in Asia has held more than 150 exhibitions.

“There is absolutely nothing unusual here as far as I can see. Yet I burn with curiosity and wonder. “

A quote by Beckett with which Morandi loves to describe his work as an artist and as a curator. He succeeds in full. “Meccaniche della Meraviglia” is influenced by the thought of Joseph Beuys, a supporter of the work of art as a “social sculpture”. Another guideline of the exhibition is the concept of “fusion”. Fusion of the exhibition space with the artwork. It aims to create a whole that works wonderfully, involving the viewer.

The exhibition runs sinuously through the streets of the city, starting from the Santa Croce district and ending in Via Moretto.

Palazzo Averoldi is the first stop. Here is the exhibition of the artist Laura Renna, in the use of niche materials such as wool. The most striking work is undoubtedly “Ovale” a “doily” style rug, crochet created by Renna herself using the felted wool of the mattresses.

The second stage is definitely the star of the show. Inside the Croceria di San Luca, a former hospital, we find the artist Bresciano, who has also been courted abroad, Gabriele Picco. As you enter the large living room from the ceiling you immediately perceive a “home fragrance”. The guilty: the 57 thousand ice cream cones pointed like spines on which the 16-meter sculptural work of polystyrene “Frank the Fachiro” rests. The work, entitled “Dovrei smetterla di origliare le falene” has immediately become social and viral on Instagram too. The artist wanted to amaze and succeeded fully. For this reason, the installation will remain exposed until the end of May, which instead should have been dismantled from the program on March 25th. In the other rooms of the Croceria, there are crucifixes with an ironic air, a “Buddha” pierced by anxiolytics and the “Monumento al cavallo triste”. Finally, the talent of Picco, recognized already years ago by the MoMA in New York (which owns some of his works in the collection) was also recognized by his hometown.

“Meccaniche della Meraviglia” finishes in color, at the MO.CA Centro delle Nuove Culture. Exhibits The Chinese Ruben Pang, an artist against the current. Create a triptych of about five meters, full of quotes. It enhances color and excites free from all constraints and taboo.

With “Meccaniche della Meraviglia” the contemporary took a walk around the city. Brescia and its inhabitants have welcomed the news with great pleasure, showing interest to the detriment of those who often describe this as an “old” city. The merit goes to the event, the participating artists and the curator who together decided to bet on contemporary art.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...